Terza uscita per i Guardiani delle Acque: tra analisi sul campo e test digitali

Il progetto Guardiani delle Acque ha raggiunto la sua terza tappa di monitoraggio presso la foce del Metauro. Questa uscita è stata fondamentale per analizzare tre siti tra loro strettamente interconnessi: il tratto finale del fiume Metauro, la foce e il mare Adriatico.

I risultati delle analisi chimiche

Durante il campionamento, gli studenti si sono occupati di misurare i principali parametri indicatori della qualità dell’acqua: nitrati, fosfati, pH, temperatura e salinità. I dati raccolti sono risultati regolari e non hanno evidenziato anomalie rispetto ai valori stagionali attesi.

Tuttavia, l’osservazione del sito ha fatto emergere un cambiamento strutturale significativo. La recente installazione di nuove scogliere ha modificato la morfologia del tratto di costa antistante la foce, trasformando profondamente la struttura costiera precedente.

Dalle analisi allo smartphone: la nuova app

Parallelamente ai rilievi ambientali, il progetto sta compiendo un importante passo avanti tecnologico. In classe abbiamo testato l’applicazione progettata da un esperto digitale, che fungerà da interfaccia diretta per il futuro sito web del progetto “Guardiani delle Acque”.

L’app è stata pensata per essere semplice, intuitiva e fruibile da chiunque. Il suo scopo principale è permettere l’inserimento dei dati dei campionamenti nel database in tempo reale, direttamente tramite smartphone. Attualmente lo strumento è in fase di prova; lo abbiamo utilizzato in aula per verificarne la funzionalità e rifinire gli ultimi dettagli prima che diventi definitivo.

La mappatura delle attività di monitoraggio

La raccolta dei parametri ambientali, l’osservazione dei cambiamenti strutturali della costa e la segnalazione di eventuali anomalie, come la presenza di rifiuti o animali spiaggiati, potranno essere registrate in modo sicuro su una piattaforma accessibile a tutti.

In questo modo, il lavoro di cittadini e studenti sarà ufficialmente documentato e visibile, grazie alla mappatura costante e aggiornata dell’attività promossa dal progetto Guardiani delle Acque.

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