Fano Università del mare odv

Chi siamo

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Il progetto Fano Università del Mare-odv (FanoUniMar-odv) nasce nel mese di marzo 2021 grazie alla volontà del comune di Fano di promuovere iniziative che permettano alle varie categorie interessate di conoscere e dibattere sulle varie tematiche legate all’ambiente marino in relazione agli aspetti  ecologici, culturali, storico-tradizionali, turistici ed economici. Condivide l’obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite di “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.

L’Università del Mare (UNIMAR) è un’associazione odv aperta a tutti.

Il progetto FANO UNIVERSITA’ del MARE (FanoUnimar-odv), focalizzato nella provincia di Pesaro, ha l’obiettivo di definire una strategia per lo studio e la valorizzazione della biodiversità che coinvolga attivamente i cittadini, gli studenti ed i turisti, proponendo itinerari di fruizione sostenibile delle risorse del territorio.

Combinando Citizen Science ed attività di educazione ambientale, la comunità è invitata a raccogliere dati sulla biodiversità, contribuendo a costituire una baseline di riferimento per il continuo monitoraggio di ambienti rilevanti sia terrestri che marini, potendo cosi rispettare le richieste che l’Unione Europea inoltra agli stati membri.

Studia e insegna il rapporto tra l’uomo e l’ambiente marino costiero. Promuove la storia e la cultura marinara.

Indirizza verso una pesca redditizia e sostenibile, e a un utilizzo efficiente delle risorse naturali; offre ai cittadini una informazione chiara e completa volta a promuovere le buone pratiche di pesca finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale.

Apprendimento attraverso l’esperienza diretta: crea un triangolo virtuoso tra Educazione, Natura e Comunità locale.

Particolare attenzione è rivolta all’educazione ambientale sia verso i cittadini sia verso la popolazione scolastica, dalla scuola primaria agli istituti superiori, con cicli di lezioni su tematiche in linea con i piani dell’offerta formativa della scuola. L’obiettivo è di portare a conoscenza del maggior numero di persone possibile gli scopi e i risultati della ricerca scientifica al fine di rendere i cittadini più consapevoli e partecipi al raggiungimento di obiettivi comuni.

Per realizzare la sua mission FanoUnimar-odv   promuove corsi, laboratori, seminari, incontri, scambi di esperienze culturali attraverso conferenze, dibattiti, convegni, ricerche ed ogni altra attività promozionale e scientifica.

Tra le varie iniziative, a quella che dovrà essere la sede stabile di riferimento della UNIMAR, sarà affiancato  un sistema di “aule aperte”.

FanoUnimar-odv sviluppa percorsi secondo diversi gradienti di complessità e grazie alla collaborazione di associazioni locali con documentata esperienza educativa al fine di massimizzare l’inclusione di bambini e famiglie, educatori e insegnanti, stranieri, giovani, adulti e diversamente abili.

Quando

Le attività si svolgono tutto l’anno, il progetto prevede numerose attività di interazione con cittadini, turisti e scuole che mirano a diffondere la cultura ecologica e l’educazione ambientale. Le attività si svolgono soprattutto all’aperto, sia nell’ambiente marino-costiero che in quello terrestre, principalmente tra la primavera e l’inizio dell’autunno, ma sono sfruttate tutte le giornate soleggiate dell’anno in modo da ampliare il periodo di frequentazione dei siti target. Parte delle iniziative infatti hanno l’effetto secondario di attirare turisti durante la bassa stagione, di fornire alle scuole opportunità didattiche tutto l’anno e, non ultimo, raccogliere osservazioni durante tutti i periodi dell’anno.

Scuola all’aperto

Scuola all’aperto prevede l’allestimento di una o più aule immerse nell’ambiente naturale (sia terrestre che costiero) e in quello urbano (parchi, stabilimenti balneari). Gli studenti apprendono il valore della biodiversità attraverso laboratori creativi coordinati dai docenti per condurre esperienze sensoriali e attività di gruppo (realizzazioni di racconti, mappe concettuali, arti figurative su temi ambientali). Gli insegnanti svolgono le attività adattandole ai piani dell’offerta formativa prevista dalla propria scuola.

Le aule nella natura permettono di comprendere l’importanza della diversità ambientale e umana, in quanto chiave del successo evolutivo, e delle problematiche derivanti dall’abbandono e dalla mancata gestione dei rifiuti (plastica in particolare).

Le iniziative di sensibilizzazione sono simultanee agli eventi di Citizen Science: le persone coinvolte partecipano alla raccolta di dati ambientali e, al tempo stesso, sono informate sull’importanza del patrimonio naturalistico e sui comportamenti sostenibili da adottare durante la frequentazione degli itinerari proposti.

La combinazione tra Citizen Science ed educazione ambientale ha come effetto un maggiore coinvolgimento dei cittadini e risulta più stimolante rispetto alle sole lezioni o conferenze sulle tematiche ambientali.

L’approccio proposto permette di accorciare le distanze tra scienza e cittadini e di incentivare il bisogno di informarsi sull’ambiente e sulla biodiversità. Le persone che partecipano attivamente alle iniziative si sentono parte integrante del processo di valorizzazione e protezione del territorio.

Protocolli

Gli strumenti utilizzati durante le iniziative di educazione ambientale e Citizen Science si basano sull’applicazione di protocolli esistenti per il censimento di specie (Reef Check Med, iNaturalist…), di rilevamento di rifiuti spiaggiati e/o depositati illegalmente in ambiente terrestre (Reef Check Med, Ocean Conservancy) e di rifiuti sommersi e/o galleggianti (Divers against Debris; Ocean Conservancy).