IL GRANCHIO BLU IN CUCINA: PROTAGONISTA DELL’APERITIVO SCIENTIFICO FANO UNIMAR

Grande successo ieri sera per il 2’ aperitivo scientifico di Fano Università del Mare: tanti i presenti al bar BonBon dove si è svolto l’incontro e tanti i commenti lusinghieri.

Hanno conquistato l’attenzione le “Mariscadoras”, giovani imprenditrici di Rimini che con la loro start up tutta femminile sono impegnate a sensibilizzare il pubblico sulle proprietà culinarie del granchio blu che ha un buon sapore e ottime proprietà nutritive ma che è una specie invasiva, dannosa per le specie autoctone dei nostri mari, favorita e dall’assenza di competitori naturali.

La pesca del granchio blu contribuisce quindi a ridurne la presenza e ben vengano iniziative imprenditoriali come quella delle Mariscadoras che stanno creando anche micro-reti di altre imprese al di fuori della pesca. Per esempio, per sfruttare la grande quantità di scarti nella lavorazione del granchio blu- circa il 60%- e farne alimenti per animali, plastica per imballaggi e addirittura cosmesi e prodotti farmaceutici.

Le Mariscadoras grazie anche alla presenza nella società di Ilaria Cappuccini, classe ’96, esperta di arti culinarie e diplomata al Cordon Bleu di Firenze, hanno introdotto tra i prodotti in vendita nel loro sito www.blueat.eu anche diversi e appetitosi sughi e altri cibi pronti a base di granchio blu che presto saranno in vendita anche attraverso la grande distribuzione Coop. Ma il successo non si limita all’Italia. Tante le richieste dall’America dove la polpa di granchio blu è già conosciuta e apprezzata e dalla Corea, mercato che le Mariscadoras stanno cominciando a sperimentare con buoni risultati.

L’aperitivo scientifico Fano Unimar anche questa volta è stato animato dai giochi interattivi, un’idea vincente per coinvolgere il pubblico grazie a una piattaforma che permette di visualizzare la presentazione attraverso il proprio smartphone e interagire rispondendo alle domande in forma anonima.

Lo sapevate per esempio che un’altra specie aliena è la vongola cosiddetta verace? Carlotta Santolini, classe ’96, biologa marina e mente di Mariscadoras ci ha raccontato che la vongola “filippina” (Ruditapes philippinarum ) originaria dell’Indo-pacifico, introdotta in via sperimentale negli anni ’80 per sopperire alla carenza della Vongola verace nostrana (Ruditapes decussatus ), si è ben adattata all’ambiente adriatico riproducendosi velocemente e prendendo il sopravvento sulla vongola verace autoctona perché è molto più resistente e di crescita più rapida.

Le specie “aliene” non vengono da altri pianeti – ha scherzato Carlotta con il pubblico- ma possono entrare nel Mediterraneo attraverso le acque di sentina delle navi e da due aperture: una “naturale” attraverso lo stretto di Gibilterra, e una “artificiale” attraverso il Canale di Suez. Queste ultime sono dette “specie lessepsiane” (da Ferdinand de Lesseps, diplomatico che fu promotore ed esecutore del Canale di Suez).

Alcune specie aliene di pesci provenienti dal Mar Rosso sono il pesce palla maculato, pesce scorpione, pesce flauto, pesce coniglio.

Per ora le Mariscadoras concentrano l’attenzione e l’impegno sul granchio blu ma non è detto che in futuro non porteranno nei nostri piatti anche altre specie!

Prossimo appuntamento con gli Aperitivi Scientifici: giovedì 7 marzo: In bici per il clima DOMENICO D’ALELIO ED EMANUELA DATTOLO (Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli) raccontano il loro viaggio in bici lungo le coste italiane, un territorio costellato di meraviglie naturali ed emergenze ambientali.

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