La seconda edizione del progetto “Guardiani delle Acque” è stata avviata, grazie alla collaborazione nata nell’anno 2024-2025 tra FanoUnimar odv e l’Istituto di Istruzione Superiore Polo 3 di Fano con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute dell’ambiente acquatico del Nord Adriatico.
L’iniziativa si inserisce tra quelle attività di citizen science promosse da Fano Università del Mare che coinvolgono direttamente studenti e studentesse marchigiani in attività scientifiche sul campo.

Alla base del progetto c’è un messaggio chiaro: imparare a conoscere le nostre acque per imparare a rispettarle. Attraverso l’analisi chimico-fisica di campioni d’acqua, gli studenti contribuiscono alla raccolta di dati fondamentali per valutare la qualità e la biodiversità degli ecosistemi marini e fluviali locali. Il monitoraggio costante permette di individuare eventuali cambiamenti legati all’inquinamento o alle variazioni stagionali, fornendo informazioni preziose alla ricerca scientifica e ai decisori politici.
Attività sul campo: analisi dei parametri chimico-fisici
Giovedì 30 ottobre 2025, gli studenti della classe 2K – indirizzo GARA – del Polo 3 hanno vissuto la loro prima esperienza sul campo come partecipanti al progetto. Accompagnati dalle docenti Rinaldi e Costantini, insieme ai biologi marini Gianfranco Rossi, Sara Cerri e Cecilia Maresi, gli studenti si sono divisi in gruppi e hanno raccolto campioni d’acqua in tre punti diversi: lungo le sponde del fiume Metauro, alla foce del fiume, e nel tratto di mare antistante.

Subito dopo la raccolta, i ragazzi hanno effettuato analisi direttamente sul posto, misurando temperatura, salinità, pH e la concentrazione di nitriti, nitrati e fosfati – nutrienti che influenzano la crescita degli organismi vegetali negli ecosistemi acquatici.
Le misurazioni sono state eseguite con kit scientifici portatili, pensati per ottenere risultati precisi in modo semplice e immediato, e con ulteriori strumenti aggiuntivi (conduttivimetro, termometro)

A ogni gruppo è stato affidato anche il compito di osservare il moto ondoso, la torbidità, la presenza di organismi spiaggiati e la presenza di rifiuti, registrando tutti i dati in apposite tabelle.
Un’interessante osservazione
Durante le attività di campionamento alla foce del Fiume Metauro, abbiamo riscontrato la presenza di una formazione di ciottoli e ghiaia che sembra sigillare la foce del fiume, creando una situazione di isolamento, quindi un significativo innalzamento del livello nella porzione terminale del fiume. Sarà interessante confrontare i dati raccolti con quelli della scorsa edizione e con quelli futuri, per valutare quali conseguenze ha avuto questo fenomeno sui valori dei parametri chimico-fisici che gli studenti hanno analizzato.

Un monitoraggio che continua nel tempo
Durante l’anno scolastico, sono previste nuove uscite per campionare e analizzare i dati raccolti, con lo scopo di confrontare i risultati nel corso delle stagioni.
Questo permetterà agli studenti di osservare come e capire perché i parametri ambientali cambiano nel tempo, riconoscendo eventuali anomalie o segnali di inquinamento.
Database, elaborazione dati, divulgazione
Tutti i dati raccolti saranno archiviati in un database digitale realizzato dal prof. Bianchi, esperto informatico del Polo 3.
Questo strumento permetterà agli studenti di consultare, confrontare e analizzare i risultati ottenuti, per elaborarli e successivamente presentarli in occasione del Convegno Adriatic Conservancy, che si terrà nella primavera 2026.
L’evento riunirà studenti, docenti e ricercatori per discutere delle sfide ambientali del Mar Adriatico e dell’importanza di proteggere la biodiversità dei Parchi Naturali Marchigiani.
Un mare da custodire
“Guardiani delle Acque” non è solo un progetto scientifico: è un’esperienza di educazione ambientale che unisce scuola, ricerca e comunità.
Grazie all’impegno dei giovani partecipanti, la conoscenza diventa partecipazione attiva, e ogni dato raccolto è un piccolo passo verso un mare più sano e un futuro più consapevole.
